Guardando l'ultima pagina risale al 2008.
Non ho voglia di leggerla, forse perché non sono più la stessa persona, forse perché non credo più nelle stesse cose: forse solo perché ora è il 2010 e devo avere qualcosa di nuovo.
Giovani dice:" ricorda di aggiornare il tuo blog".
Su che vi dovrei aggiornare?
E' solo un altro sabato da ubriachi. Sarebbe bello pensare che non fosse da ubriachi perché si hanno dei problemi, ma solo perché bere rende più espansivi.
La balla del " la vita è bella" ve la racconterei se potessi. Ma la verità è che sono costretta a dirvi che non è cosi. A chiunque legga vorrei dire che nulla mai andrà nella direzione sperata, ma che nella strada sbagliata si possono avere delle sorprese. Dopo anni sono seduta al tavolo con gente che non avrei mai creduto, eppure sto bene.
Relativamente all alcool, ovvio.
Vorrei dirvi di avere ritrovato un padre, ma tutto quello che esce dai miei visceri non è altro che disprezzo. Disappunto. Vergogna. Disapprovazione.
Non è un pensiero che ho sputato fuori. No NO. è una cosa piùchepensata. Vorrei non avere un padre. Vorrei essere gesu cristo per purificare i miei peccati.
PeccATI CHE NON DIPENDONO DA ME.
Che devo dire? Ma perchè state ancora leggendo?
Il mio male, quello che porto dentro, non è una realtà tangibile. Ho gli occhi che mi bruciano e il fegato che chiede pietà. Non è dipendenza. E' pura necessità. Ho bisogno di dimenticarmi che respiro. NON SO CHE COSA FARO' NE TANTO MENO DOVE ANDRO'. So che non ho un padre. So che non ho una mia identità. E so per certo che ricerco quella identità dentro le persone che mi amano. Tolgo a loro degli estratti di vita per appropiarmene. Ricerco in loro un identità che non ho e che forse non avro' mai. Vendesi anima al prezzo di una libbra di carne. OH già: il mercante di venezia....
Vendo storie e questo è tutto quello che ho. E non voglio altro, tanto sono orgogliosa. Vendo solo storie macabre di una vita che non auguro a nessuno.
Il fatto è che non me ne frega più un cazzo. Il nulla della storia infinita. Il nulla che avanza e contro cui combatto. Perchè io non vivrò una vita di miseria, non vivrò come hai fatto tu, misero padre. Ho appreso da te, tutto quello che non devo fare.
Per cui dal silenzio di questo niente ti auguro tutto il male del mondo. Non ho misericordia, non ho lo spirito cattolico che animò le crociate. Ho solo la mia personale spada da usare contro te che mi hai fatto del male, contro di te che non mi hai mai dato nulla.
"venite pure avanti,
voi con il naso corto,
signori imbellettati,
Io più non vi sopporto,
Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio,
perchè con questa spada , vi uccido quando voglio.".
Solo che a volte vorrei non conoscerlo mio padre.
Perchè mi offende portare il suo cognome.
Perchè è mio padre e le possibilità che non ho mai dato a nessuno a lui sono dovute.
E allora lascio che mi ferisca, lascio che mi faccia male perchè non sa fare altro.
Sono cresciuta con mia madre e per fortuna qualche cosa l'ho presa da lei.
Grazie grazie grazie.
Mio padre.
L'uomo che doveva essere presente nella mia vita e che invece non c'è mai stato. Era troppo impegnato con le sue donne, era troppo impegnato a mettersi in mostra, mostrando tutto ciò che non dura nel tempo.
L'uomo che avrebbe dovuto sapermi coccolare quando stavo male, e invece sono solo stata schernita perchè ero un peso...Già. Con un ginocchio rotto non si può sciare mi dispiace papà. La risposta successiva variava. Le opzioni erano due: Sei una cosa indescrivibile, ti pare possibile che io non posso andare a sciare per colpa tua?. L'alternativa era: beh ma cosa vuoi che sia. Scia lo stesso, al massimo ti rompi anche l'altro.
Grazie papà. Un "vedrai che si risolverà tutto." era troppo per te?
25 anni di bla bla continui senza che nulla di quello che prometteva venisse portato a termine. Però quando lui stava male e non sapeva dove sbattere la testa allora io ci dovevo essere. Era una pretesa. E quando stavo male io? Eh papà? Dove cazzo eri quando il mio mondo crollava e tu te ne stavi per i fatti tuoi?
Ho imparato ad amare facendo l'opposto di quello che hai fatto tu per una vita.
25 anni di bla bla inutili. Dove il "ti voglio bene" era un paradosso. Erano 3 parole messe in fila di cui tu non sai il significato.
Tu puoi capire lontanamente il male che mi hai fatto?
Perchè continuare a cercare di incolpare mia madre per trovare una giustificazione al fatto che tu non sei in grado di sostenere un rapporto di coppia?
Perchè io ero a momenti alterni qualcuno a cui urlare dietro per sfogarsi e altre volte il filo tra te e mia mamma? Perchè non potevo solo essere una figlia? O almeno perchè non te ne sei andato e non ti sei più fatto vedere? Potevo mitizzarti, potevo immaginarti se fosse andata così. E invece no tu sei rimasto per dimostrarmi quanto misero sei. Per dimostrarmi che il vuoto esiste davvero nelle persone.
E mi fai pena. Perchè hai bisogno di un legame di sangue per avere qualcuno con cui parlare. Perchè sei solo. Solo come io non lo sono mai stata.
E continuo a volerti bene solo perchè ti chiamo papà.
Da lontano te ne vorrò parecchio, tutto quello che tu non mi hai mai voluto. Da lontano perchè io ora non ci riesco più a fare l'ipocrita e venire a salutarti.
Non ci riesco perchè mi faccio nausea da sola. E in questo periodo ho un rispetto troppo grande per me per poter scendere a compromessi.
Ehi papà... lo sai che ho problemi a relazionarmi con le persone?
Lo sai che non mi manca troppo per laurearmi?
Lo sai che sono innamorata?
Lo sai qual'è il mio colore preferito?
Sai di che colore ho gli occhi?
Sai quando sono nata?
Il film che guardo più volentieri?
La musica che ascolto?
Sai chi sono i miei amici?
Sai com' è il mio appartamento?
Lo sai quanto sono stata male nell' ultimo anno?
Sai quanto vorrei poter parlare con te con la speranza che tu possa ascoltare?
Sai qualcosa di me?
Qualunque piccola cosa. la sai?
A volte è snervante dover per forza rincorrere qualcosa.
Spieghiamoci.
L'educazione è fondamentale. Non ti ho ucciso il gatto. Non ho ucciso manco te. Ti ho dato un esistenza migliore a quanto pare. E questo significa che in fondo mi dovresti ringraziare.
O quanto meno scegli l'indifferenza. Si dice che uccide. AH AH...
Invece no. Secondo te si deve sempre pagare.
A Me di pagare non frega molto.
Ma Lei non se lo merita. No No.
E invece tu continui la tua lotta a chi si stufa prima cosi poi ti potrai aggrappare a quello per poter passare per l'ennesima volta da vittima incompresa.
Oh Shi ( che non è Shà). Io bambina viziata. Tu vittima incompresa di questo mondo che gira come tu non vuoi. Ma forse se girasse come tu vorresti, non ti andrebbe bene comunque.
Lo dico perchè mi fa male vedere che ci sta male.
Ma tu diresti che la colpa è mia. Ripeto. Indifferenza. Credi. E' l' arma migliore.
Poi ci sono LORO. Che nella discrezione totale mi hanno fatto capire che per una volta sono capita.
Loro dentro, Voi fuori.
Poi resta che l' Angelica è un angelo. EH EH EH.
Poi tutto il resto è vomitevole da quanto va bene. Uso parole con tutti i diminutivi possibili: manine, nasino, etc etc.
COM'ERA? STUCCHEVOLE?
Bene. L'attacco di oggi( come tu lo leggerai) è finito. Ma in fondo erano solo pensieri.
Tornando a credere nell'amicizia si capiscono un pò di cose che prima erano annebbiate.
Ieri Il Mio Migliore Amico, mi ha detto che lui non dev'essere un amico dev' essere la mia stella polare. E lo é. Fino in fondo.
Quando mi ha detto che Tu sei la persona più giusta per me perchè sei l'unica che non si è aggrappata a me come se fossi un bastone per provare la ribellione classica che tutti hanno, mi si è aperto il Cuore. Perchè pensandoci è vero. Tu non mi usi. Tu mi accetti, con tutti i limiti e gli sbagli. Tu mi sai far ragionare. Tu mi supporti. Tu mi vuoi bene, e di più.
Tutto il resto sono esperienze che mi sono servite a capire quando tu sia importante, e quanta differenza c'è. E c'è stata.
INDIFFERENZA.
Le fatiche e i traumi di questi anni sono serviti. Quindi grazie a tutti, se non avessi aperto gli occhi sarei ancora in un baratro.